Formatori con esperienza pratica nelle tradizioni fermentative italiane. Ognuno porta una prospettiva diversa, unita dalla stessa passione per il cibo vivo e la cultura alimentare del territorio.
Elena ha trascorso vent'anni a raccogliere e documentare le tradizioni fermentative delle regioni italiane, dall'Emilia al Molise. La sua specialità sono i latticini fermentati e le verdure in salamoia, con una particolare attenzione alle varietà autoctone di ortaggi difficili da trovare al supermercato.
Nel corso si occupa dei moduli su yogurt, kefir e fermentazione lattica delle verdure. Il suo approccio è sempre pratico: prima si fa, poi si capisce perché ha funzionato.
Marco coltiva il suo lievito madre da oltre quindici anni. Nato in una famiglia di panettieri artigianali toscani, ha poi scelto di dedicarsi all'insegnamento delle tecniche di panificazione naturale per uso domestico, convinto che il pane a lievitazione naturale debba tornare nelle case italiane.
Nel corso guida i partecipanti dalla creazione del lievito madre da zero fino alla cottura del primo pane rustico. La sua metodologia è precisa ma mai rigida: insegna a leggere l'impasto, non solo a seguire la ricetta.
Chiara porta nel corso una prospettiva che spesso manca nelle guide alla fermentazione casalinga: la comprensione dei meccanismi di sicurezza alimentare applicati al contesto domestico. Non si tratta di normative industriali, ma di buone pratiche che ogni fermentatore casalingo dovrebbe conoscere.
Il suo modulo sulla sicurezza è il primo che si incontra nel percorso. Chiara ritiene che partire con una solida comprensione dei rischi reali, e di come evitarli, sia il fondamento di ogni pratica fermentativa serena e consapevole.
Una ricetta ti insegna a fare una cosa una volta. La comprensione del processo ti permette di adattarti, correggere gli errori e sperimentare con fiducia. Insegniamo entrambe le cose, ma puntiamo sulla seconda.
La fermentazione italiana ha caratteristiche proprie legate al clima, agli ingredienti e alle tradizioni regionali. Il corso valorizza questa specificità invece di proporre tecniche generiche importate da altri contesti culturali.
Il corso non ha ambizioni commerciali o industriali. Non rilascia certificazioni. Non forma produttori. Forma persone curiose che vogliono portare nella propria cucina pratiche antiche e nutrienti.
La fermentazione si impara facendo, sbagliando, osservando e riprovando. Il corso è progettato per accompagnare questo ciclo naturale, con materiali di supporto disponibili anche quando si torna su una preparazione dopo mesi.
Ogni maestro contribuisce a un modulo specifico del corso. Scopri come sono strutturate le sessioni e quale percorso si adatta meglio alle tue esigenze.